La preparazione del nuovo episodio del podcast è ormai terminata ma i cronici problemi organizzativi ne hanno nuovamente rimandato la registrazione.
Speriamo di riuscire a proporvi due episodi a breve distanza uno dall’altro per farci perdonare.
Nel frattempo si ritorna a parlare di guerra con il nuovo volume di Neon Bible.
Un recente articolo apparso sul The Atlantic e un fatto di cronaca avvenuto negli Stati Uniti mi hanno spinto a riflettere sui limiti verso cui si stanno spingendo le campagne di marketing, in particolare quella di Modern Warfare 3.
Vi lascio al video dello spot, da vedere prima di leggere il pezzo, come al solito pubblicato sulle pagine di Everyeye.
Dopo l’annuncio relativo all’abbandono della periodicità mensile Gaming Effect torna, nel periodo dell’uscita di Uncharted 3, con una retrospettiva sui primi due capitoli della serie di Naughty Dog.
Analizzeremo brevemente la storia del team, dai primi titoli fino alle serie successive, che hanno trasportato il successo da Playstation a Playstation 2, fino all’attuale console casalinga di Sony.
Nel più classico stile di Gaming Effect, la retrospettiva include svariate sequenze in-game prese direttamente dalle versioni localizzate in italiano dei primi due Uncharted.
Link all’articolo su Everyeye e relativa discussione nel forum.
Gran parte degli intermezzi di questo episodio provengono direttamente dalle versioni localizzate in italiano di Uncharted 1 e 2.
Abbiamo quindi limitato gli intermezzi musicali per dare spazio alle cut scene dei giochi veri e propri.
Intermezzi musicali:
Grave Robbing, dalla colonna sonora di Uncharted (4:02)
Helicopter And Tank, dall’accompagnamento musicale di Uncharted 2 (1:20:15)
Nell’attesa del nuovo episodio del podcast è disponibile il nuovo volume di Neon Bible, la rubrica di approfondimento ospitata sulle pagine di Everyeye.
Questa volta si parla della rappresentazione del terrorismo, facendo un diretto confronto tra i videogiochi, con Moder Warfare 3, e il cinema, con I Figli degli Uomini.
Buona lettura.
Neon Bible Vol. 5 – Il tema della guerra e del terrorismo nei film e nei videogiochi.
Gli ascoltatori più appassionati si saranno sicuramente già resi conto che anche questo mese siamo in ritardo sulla pubblicazione dell’episodio.
E’ però un ritardo differente dal solito e le numerose mail giunte per chiedere quando sarebbe uscita la nuova puntata ci hanno spinto a scrivere questo annuncio.
Come ho già detto in passato, l’impegno per produrre Gaming Effect è notevole: preparare una scaletta dettagliata e ben strutturata in modo da poter individuare un determinato ritmo da dare all’episodio, reperire gli intermezzi musicali e inserirli in modo che stiano bene e non risultino né invadenti né poco inerenti al contesto, trovarsi per registrare tutti sotto lo stesso tetto, tornare a casa a notte fonda e dedicare numerose ore nel fine settimana per mixare l’episodio.
E’ uno sforzo che tutti e quattro abbiamo sempre fatto con piacere ma quando il tempo inizia a scarseggiare emergono i problemi.
Nell’ultimo periodo tutti noi abbiamo avuto un aumento considerevole degli impegni, soprattutto in ottica lavorativa: c’è chi è stato molto all’estero, chi ha cambiato azienda, chi è entrano nel periodo più caldo dell’anno, relativamente al settore in cui lavora.
Non siamo quindi riusciti, in alcun modo, ad organizzare e registrare l’episodio, fatto che ci ha spinti a riflettere.
Una soluzione sarebbe abbassare la qualità del podcast, deviando dal format che abbiamo creato e che molti hanno apprezzato, dando meno valenza agli argomenti di approfondimento, rimuovendo gran parte delle parti musicali, iniziando a parlare delle notizie del mese, senza sforzarci di tirare fuori ogni volta tematiche particolari.
Sarebbe ancora Gaming Effect? Crediamo di no.
Per non uccidere il progetto, quindi, ci vediamo costretti a perdere la cadenza mensile con la quale abbiamo (quasi) sempre pubblicato gli episodi: d’ora in poi Gaming Effect diventerà totalmente aperiodico e pubblicheremo nuove puntate solamente quando saremo riusciti a produrle, soddisfatti del risultato raggiunto.
Per continuare a seguirci, quindi, potrete fare riferimento ai social network Twitter e Facebook, iscrivervi ai Feed RSS, sottoscrivere il download su iTunes o, semplicemente, consultare Everyeye, che continuerà a pubblicarci sulle sue pagine.
Un caloroso ringraziamento a chi ci ha seguito fino a qui.
Ora torniamo a lavorare alla scaletta del prossimo episodio.